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Museo Arte Sacra di Buriano

Museo di Arte Sacra di Buriano

Museo Arte Sacra di Buriano

La Sala Espositiva di Arte Sacra di Buriano, inaugurata nel 2017, espone opere di Arte Sacra provenienti dalle chiese appartenenti alla parrocchia di Buriano, alcuni dipinti ex-voto settecenteschi che ricordano i miracoli di san Guglielmo, santo patrono di questo Comune e quello di beata Libertesca. E’ qui salvaguardato un osso di San Guglielmo inserito all’interno di un reliquiario a forma di braccio pregevolissimo, datato nel XVIII secolo in argento.

Interessanti sono anche alcuni oggetti di oreficeria Sacra e un dipinto settecentesco che raffigura l’Eucarestia. Fanno parte della collezione alcuni paramenti sacri in tessuto, tra i quali il piviale in seta damascata del XVII secolo, e una serie di pregevoli volumi sacri, arredi in argento costituenti la suppellettile sacra della chiesa parrocchiale del paese.

Poco distante si trova la Rocca, risalente nelle sue parti più antiche al XII° secolo, posta su un altura strategica. Si presenta oggi sotto forma di imponenti ruderi realizzati in pietra calcarea. La struttura architettonica era in origine un complesso poligonale con recinto fortificato e cortile interno, organizzato su almeno due piani.

a cura di Olivia Bruschettini

RTA – CAV

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Tirli

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Un piccolo gioiello tra boschi di lecci e castagni.

Immerso nel verde di un folto bosco di lecci e castagni dal quale si aprono meravigliosi scorci sul mare, Tirli sorge in posizione collinare ad un’altitudine di 580 metri. Nella natura incontaminata che circonda l’abitato, è possibile avvistare diverse specie di animali come cinghiali, lepri, caprioli e fagiani.

Tra i monumenti da visitare, merita attenzione particolare la Chiesa di Sant’Andrea, originariamente appartenente ad un convento di Agostiniani, costruito agli inizi del 1.600. Al suo interno, caratterizzato da altari in stile barocco, si conservano alcune reliquie di S. Guglielmo tra cui il cranio, le costole e il copricapo in ferro.

Poco fuori da Tirli, si trova poi l’Eremo di Sant’Anna, una piccola chiesa immersa nel bosco fondata da Padre Giovanni nel XVII secolo come eremo dell’ordine degli Agostiniani, contemporaneamente al convento di Sant’Agostino a Tirli, e poi abbandonato alla fine del XVIII secolo. 

Circondato da un castagneto attrezzato con area pic nic, l’Eremo è un luogo ideale per gli amanti della natura e della vita all’aria aperta. E ancora oggi meta di pellegrinaggio da parte di tantissimi fedeli e visitatori che vi si recano anche per la presenza della fonte dedicata alla santa protettrice della fertilità.

La leggenda vuole che chi beva l’acqua da questa sorgente col desiderio di avere un bambino, riceva la grazia dalla Santa.

Realizzata in stile alpino con la pietra del bosco circostante, l’attuale chiesa è stata costruita sulle rovine dell’antico eremo nel 1971 e riconsacrata dal vescovo di Grosseto, Mons. Primo Gasparri.

Infine Tirli, grazie alla presenza di numerosi ristoranti tipici, si rivela la meta perfetta anche per un tour gastronomico alla ricerca delle specialità maremmane, in particolare i piatti a base di cinghiale e selvaggina.

Buriano

Buriano

Buriano

Un antico tesoro tra le colline della Maremma Toscana.

Situato a pochi Km dai celebri ritrovamenti etruschi di Vetulonia, Buriano è un piccolo borgo medievale incastonato tra il verde di splendidi e folti boschi e il cielo azzurro della Maremma.

Sorto intorno al X secolo come feudo dei Conti Aldobrandeschi ai quali si deve la costruzione delle prime strutture difensive, Buriano passò in seguito sotto il dominio della famiglia locale dei Lambardi che lo controllarono fino al 1332, quando si sottomisero a Siena che lo cedette poi ai Pisani.

Nel 1398, Buriano fu conquistata dagli Appiani di Piombino entrando così a far parte nel 1815 del Granducato di Toscana.

Tra le principali attrazioni da visitare troviamo la Rocca Aldobrandesca, antica fortezza dalla quale era possibile dominare l’umida valle dove un tempo scorreva il Lago Prile.

Della struttura originaria del castello, complesso a base poligonale con recinto fortificato e cortile interno, oggi restano solo gli imponenti ruderi, alcuni resti della cinta muraria e una porta d’ingresso.

La piazza centrale è invece il punto di ritrovo del paese e al suo interno sorge il famoso monumento bianco dedicato ai caduti della Grande Guerra.

Molto consigliata anche la visita alla Chiesa di S. Maria Assunta, di fondazione romano-gotica, con impianto rettangolare e copertura a capriate. All’interno della chiesa si conserva, in un reliquario in argento sbalzato e cesellato, una reliquia (il braccio) di S. Guglielmo, patrono del paese.

Ogni anno, la seconda domenica di Pasqua, si svolge una processione in onore del santo con l’esposizione della sua reliquia, che parte dal paese e giunge fino al Romitorio (distante solo 4 km), edificato nel 1597 nel luogo in cui la Madonna apparve a San Guglielmo, che qui si rifugiò prima di fondare il monastero di Malavalle.

Punta Ala

Punta Ala

Punta Ala

Vacanze tra spiagge, lusso e relax.

Rinomata località turistica in provincia di Grosseto, Punta Ala si chiamava originariamente “Punta Troia”. Il nome attuale si deve al famoso aviatore Italo Balbo che aveva acquistato parecchie ville di questa zona.

Il moderno abitato è dominato dalla mole del Castello Balbo, noto anche come Forte di Punta Ala, che si trova sulla cima del promontorio di Capo Troia. Il castello fu eretto nella seconda metà del XVI secolo per volere dei granduchi di Toscana, per difendersi dalle continue incursioni dei Turchi.

Il castello offre una vista spettacolare sul golfo di Follonica, sul porto e su alcuni scogli affioranti dalla forma curiosa, come quello dei cosiddetti “Porcellini” e dello “Sparviero”.

Altra struttura di particolare interesse è la Torre Hidalgo, nota anche come Torre del Barbiere, costruita dal Principato di Piombino nel 1577 come zona di avvistamento costiero. Punta Ala è nota anche per la presenza di importanti architetture religiose come la Cappella di Sant’Antonio e la Chiesa della Signora della Consolata, quest’ultima realizzata in stile moderno nel 1961 e progettata dagli architetti Piemontese e Di Salvo.

Grazie al paesaggio mozzafiato e alla presenza di numerosi ristoranti, negozi, di eleganti e lussuose strutture balneari e alberghiere, Punta Ala si distingue soprattutto come meta esclusiva per un turismo d’èlite.

Ad attrarre ogni anno i numerosi turisti, il lungo litorale di spiaggia fine e dorata, movimentato da splendide insenature e circondato dalla fitta macchia mediterranea tipica della zona e da ampie pinete. Le spiagge accoglienti e attrezzate, rendono Punta Ala adatta anche alle famiglie con bambini e perfetta per chi vuole concedersi una vacanza all’insegna del totale relax.

Punta Ala è inoltre la meta ideale per gli appassionati degli sport di nicchia come il golf. Nel paese c’è infatti uno dei campi da golf più grandi della provincia, dove ha sede il Golf Club Punta Alta.

Punta Ala è anche famosa per la sua tradizione veliera e per l’attrezzatissimo porto turistico, che in passato ha ospitato anche Luna Rossa, la storica imbarcazione impegnata nelle regate Coppa America del 2000.

Grazie alla posizione strategica e alla comodità con cui la si può raggiungere, Punta Ala si rivela infine un ottimo punto di partenza per chi vuole avventurarsi alla scoperta di tutta la costa maremmana.